Le skill della terapia dialettico comportamentale sono abilità, competenze, strategie e capacità che se apprese, riapprese o migliorate permettono alla persona di affrontare con successo le sfide delle quotidianità.
L’apprendimento delle skill è solo uno dei quattro punti in cui si articola il programma terapeutico della terapia dialettico comportamentale (BDT), ma ne costituisce in un certo senso la struttura portante.

Indice
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    Le parole di Marsha Linehan[1]

    Imparare le skill della BDT[…] aiuta le persone a navigare più efficacemente nel mare delle loro vite incredibilmente stressanti.
    Le vite delle persone sono in genere caratterizzate da traumi e microtraumi emotivi, come subire critiche o rimproveri sul posto lavoro, litigare con il partner anche per futili motivi, ubriacarsi dopo che si era giurato di non bere più alcolici, autostimarsi in modo eccessivamente positivo o eccessivamente negativo, acquisire consapevolezza dell’incapacità di creare buone amicizie o di interrompere quelle cattive, acquisire consapevolezza dell’incapacità di raggiungere obiettivi anche semplici (come convincere il tuo vicino a prestarti il suo tosaerba).
    Il ruolo delle skill BDT è pertanto quello di offrire alle persone modi pratici di:

    • accettare il problema che in quel momento stanno affrontando;
    • risolvere il problema.
    Quattro tipologie di skill TDC

    Le skill della terapia dialettico comportamentale sono tattiche e strategie apprese per accettare il problema, risolverlo e migliorare la qualità della vita delle persone.

    Marsha Linehan suddivide le skill DBT in quattro moduli: i primi due sono funzionali all’accettazione del problema, i restanti due alla sua risoluzione.

    Questi sono i quattro moduli:

    Modulo 1
    Skill di mindfulness
    (accettazione)
    Utili per ridurre la sofferenza e aumentare la felicità
    Modulo 2
    Skill di tolleranza dello stress
    (accettazione)
    Utili per gestire lo stress e le crisi nervose, per avere la mente serena, necessaria a risolvere i problemi che causano lo stress e le crisi nervose
    Modulo 3
    Skill per evitare la sregolatezza emotiva
    (risoluzione)
    Utili per evitare quei comportamenti impulsivi che danneggiano ulteriormente la situazione
    Modulo 4
    Skill per migliorare le relazioni interpersonali
    (risoluzione)
    Utili per farsi amare, rispettare, considerare positivamente.

     

    Accettare e migliorare sé stessi: gli obiettivi terapeutici fondamentali delle skill della terapia dialettico comportamentale

    Gli obiettivi terapeutici fondamentali delle skill della terapia dialettico comportamentale sono due:

    • l’accettazione di sé stessi e della propria situazione esistenziale fotografata ad oggi
    • il miglioramento[2] di questa situazione esistenziale.

    Un mantra potrebbe essere il seguente: oggi la situazione è questa, e non è una situazione che mi soddisfa. È necessario migliorarla. Tuttavia la situazione fotografata ad oggi la devo sentire come mia, non mi deve essere estranea, perché è una situazione reale oppure che ha (almeno per me) i crismi della realtà. Se devo afferrare un oggetto, devo poter contare sul fatto che la mano è la mia. Sarà pure una mano maldestra, suscettibile di miglioramento, ma devo

    • accettare ineluttabilmente che la mano maldestra è la mia
    • tentare di migliorare la presa.

    I concetti di accettazione e miglioramento sono approfonditi altrove in questo blog. Per adesso, limitiamoci a dire che accettazione e miglioramento sono due obiettivi a prima vista inconciliabili, pressoché opposti.

    Le parole di Marsha Linehan[3]

    Scoprii molto presto, mentre sviluppavo le skill della terapia dialettico comportamentale, che se io mi concentravo ad aiutare i pazienti a migliorare il loro comportamento (che è ciò a cui generalmente mira la terapia comportamentale), i pazienti protestavano, dicendo qualcosa come “Cosa? Mi stai dicendo che sono io il problema”?
    Viceversa, se mi concentravo ad insegnare ai pazienti a sopportare la loro situazione, in pratica ad accettarla, questi mi dicevano “Cosa? Non mi vuoi aiutare”?
    La soluzione a cui giunsi fu quella di trovare un modo di mantenere in equilibrio sia l’accettazione che il miglioramento, facendo loro danzare una danza vorticosa: avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro. Mantenere l’equilibrio tra strategie di accettazione e strategie di miglioramento è la strategia base della DBT, ed è esclusivo della DBT. Questa enfasi sull’accettazione come contrappeso al miglioramento è il risultato dell’integrazione tra pratica orientale (Zen), per come ne ho fatto esperienza, e la pratica psicologica occidentale.

    Tesi, antitesi e sintesi

    Conciliare gli opposti facendoli danzare vorticosamente tanto da farli dipendere l’uno dall’altro per produrre una danza vorticosa e spettacolare equivale al concetto di dialettica, nella sua accezione hegeliana, cioè:

    1. la dialettica è il passaggio da un opposto all’altro;
    2. questo passaggio è la conciliazione (o sintesi) dei due opposti;
    3. la conciliazione è necessaria.

    Fuor di metafora, la danza spettacolare è la sintesi, cioè la conciliazione dei due opposti, e corrisponde pertanto alla guarigione del paziente o al miglioramento della sua qualità di vita.

    Le strategie di accettazione e di miglioramento: introduciamo il concetto di life skill

    Life skill è un sintagma di cui si sente parlare spesso. Secondo il dizionario dell’APA, con skill[4] si intende una capacità, abilità, competenza o talento acquisita attraverso la formazione e la pratica (ma anche, in tutto o in parte, posseduta dalla nascita). Ovviamente, una skill non è come il coraggio per Don Abbondio, che la si ha oppure no. Esistono vari gradi di skill, come pure si è diversamente skill o con skill altre o alternative.

    Le life skill sono invece quelle skill socio-relazionali che permettono alle persone di affrontare in maniera efficace le esigenze che derivano dal nostro semplice essere al mondo, un mondo caratterizzato da una rete sociale interconnessa e necessaria.

     

    [1] Da Una vita degna di essere vissuta, Raffaello Cortina Editore, 2021

    [2] Il termine cambiamento, che si trova spesso nella manualistica che tratta la DBT, non è a mio avviso un termine adatto. Gli preferisco miglioramento, in particolare durante le interazioni con le persone. Tuttavia, li userò alternativamente, con la stessa accezione di significato.

    [3] Ibidem

    [4] Da questo momento userò esclusivamente il termine skill (e non in corsivo) poiché oramai entrato a far parte del vocabolario italiano.

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